Amarillo Slim: il più grande giocatore d’azzardo di tutti i tempi e icona del poker

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Amarillo Slim: il più grande giocatore d’azzardo di tutti i tempi e icona del poker

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Amarillo Slim, giocatore di poker e il più grande giocatore d’azzardo di tuti i tempi, e ha firmato una delle più celebri frasi nella storia che tutti i giocatori di poker conoscono.

“Vedi amico, non vado mai alla ricerca di un pollo. Cerco un campione e faccio di lui un pollo”.

Amarillo Slim

A firmare questa frase, una delle più celebri nella storia poker, è l’icona Thomas Austin Preston, meglio conosciuto come “Amarillo Slim”. Nel raccontare la storia di uno dei miti delle 52 carte non bastano infatti le sue vittorie, ma è necessario anche spiegare la sua vita da artista della scommesse, da cow boy sempre alla ricerca della sfida impossibile.

Amarillo Slim e il poker:

le scommesse impossibili

Ci sono anche i numeri ovviamente, come i quattro braccialetti vinti alle World Series of Poker di Las Vegas e quasi un milione di dollari vinti nei tornei ufficiali, ma la parte più bella è quella che per anni è stata tramandata oralmente prima di diventare ispirazione per tanti manuali e libri sul poker.

Amarillo Slim e i “polli” del poker: la storia

Nato nel 1928 “Amarillo Slim” è diventato leggenda negli anni sessanta quando cominciò a girare gli Stati Uniti in cerca di tavoli insieme agli amici Doyle Brunson e Sailor Roberts. Un trio terribile che negli anni è riuscito a costruirsi la fama di giocatori invincibili.

Se quel trio passava in una qualsiasi città degli Stati Uniti, tutti volevano sfidarli, con risultati spesso scontati: erano troppo furbi, troppo abili rispetto alla media dei giocatori del tempo.

Se oggi le basi della strategia, della matematica e della psicologia nel poker sono alla portata di tutti, decenni fa solo un pugno di giocatori ne conosceva i segreti. Il loro concetto di coast to coast era quello di andare in giro per gli Stati Uniti alla ricerca di tornei e a caccia di ricconi da ripulire.

Una corsa all’oro in versione “gangster”, sublimata solo un giorno all’anno, quello delle World Series. Sette giocatori e una coppa come premio. Ieri Robin Hood del tavolo verde, oggi leggende ammirate da milioni di giocatori.

Qui però va ripresa la frase citata ad inizio pezzo:

“Vedi amico, non vado mai alla ricerca di un pollo. Cerco un campione e faccio di lui un pollo”.

Amarillo Slim

Perché per Amarillo Slim vincere soldi contro un avversario in difficoltà non era nel suo “codice d’onore”. Troppo facile battere il barista, la sfida vera è battere il presidente degli Stati Uniti. Già, Lyndon Johnson, Richard Nixon. “Polli” anche loro, perché uno come Preston sapeva sempre come prendersi un vantaggio rispetto agli avversari.

Le scommesse impossibili

Amarillo Slim e aveva un talento particolare nel vincere le scommesse impossibili. Ha battuto campioni di tennis, sfidandoli con una padella, ha superato i più grandi giocatori di biliardo onestamente, oppure, quando necessario, sfruttando la sua astuzia scegliendo la scopa come “arma del duello”. E lo ha fatto sempre puntando prima qualcosina.

Certo, nelle leggende le storie sono sempre raccontate esagerando, ma Slim sembrava un highlander, considerando anche le tre rapine a mano armata subite dalle quali è uscito illeso. E qui ricordiamo un’altra massima di Thomas Preston resa ancora più celebre dalla citazione nel film “Rounders”.

“Se nella prima mezzora non capisci chi è il pollo, allora il pollo al tavolo sei tu”.

Thomas Preston

Sarebbe stata molto utile a Robert Larimore Riggs, campione di tennis negli anni 30′ e 40′ con la passione per le scommesse. Spesso le chiudeva vincendo, ed è normale per uno che ha trionfato a Wimbledon e negli US Open.

Ecco l’avversario ideale per Amarillo Slim, che nel 1973 lanciò questa sfida a Riggs: “una partita a ping pong, le racchette le porto io. Tu ovviamente potrai scegliere una delle due racchette. Sul piatto, 10mila dollari”. Una situazione apparentemente ideale per il campione di tennis Riggs, fino a quando il giorno della sfida vide Preston presentarsi con due padelle, con le quali si era esercitato il giorno prima. Riggs, ci aveva messo troppo tempo a capire che il pollo era lui.

Betaland The Clover sostiene il gioco responsabile. RICORDA: Giocare è un attività ludica da praticare solo per DIVERTIMENTO, che viene sempre prima di tutto. Riconosci i tuoi limiti: GIOCA RESPONSABILMENTE!

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