Texas Hold’em Poker: Hall of fame, il più grande riconoscimento per i giocatori professionisti

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Texas Hold’em Poker: Hall of fame, il più grande riconoscimento per i giocatori professionisti

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Texas Hold’em: cosa è la Poker Hall of fame? In italiano “hall of fame” è la sala della fama – in questo caso del gioco del Poker ed è uno dei massimi riconoscimenti che viene dato ai giocatori professionisti che si sono distinti nel tempo.

Si tratta ovviamente e però di una lista molto esclusiva, che non premia solo le vittorie ottenute in carriera. Si tratta per lo più di un’onorificenza, a favore di coloro che hanno contribuito a far evolvere e conoscere il gioco.

In un 2020 molto particolare anche per il poker, con le partite che per questioni sanitarie hanno abbandonato le sale dei casinò per trasferirsi sui siti di gioco online come Betaland.it. Ed è proprio vero, alcune tradizioni non si fermano. Tra queste la nomina di un nuovo giocatore nella Poker Hall of Fame. Il riconoscimento però deve rispettare un certo numero di requisiti per ottenere questo speciale riconoscimento.

Entriamo dunque nel vivo del discorso con le storie e le news della sezione Casino e Tornei di Betaland The Clover.

Poker Hall of Fame

Poker Hall of Fame: l’idea di Binion e lo sport della mente

Lester Ben Binion, detto Benny, è un imprenditore statunitense, famoso per aver fondato il casinò Binion’s Horseshoe e per aver creato le World Series of Poker.

Quale è stata la sua originale idea? Nel 1979 iniziò a promuovere un concetto molto semplice: il poker non deve essere visto come un gioco d’azzardo, ma come uno sport della mente. Alla pari degli scacchi quindi, una specie di fratello minore un po’ più glamour e popolare. Fu in quell’anno che venne fondata l’onorificenza per premiare i giocatori di poker professionisti.

Negli Stati Uniti però non esiste uno sport senza una “sala della fama” che lo rappresenti. Così, dal 1979, giocatori come Johnny Moss, Wild Bill Hickok, Edmond Hoyle, Nick Dandolos, Corky McCorquodale, Red Winne Sid Wyman sono stati i primi a poter vedere la propria foto nella famosa gallery del Binion’s.

I criteri per entrare nella “Sala della fama”

Fu quindi da quell’anno che i più grandi giocatori hanno iniziato a sognare di veder il proprio nome nella lista più esclusiva del poker.

Tra i giocatori di poker italiani chi ha sfiorato l’impresa è stato Max Pescatori. E’ stato lui uno dei primi a intuire le potenzialità del Texas Hold’em e quindi in grado di vincere più volte le World Series of Poker. 

Ovviamente ci saranno altre occasioni. Il 30 dicembre il comitato delle World Series of Poker svelerà il nome della nuova stella.

I criteri per entrare nella Poker Hall of Fame sono sempre gli stessi:

  • aver giocato a poker contro una concorrenza riconosciuta,
  • avere almeno 40 anni,
  • avere il rispetto degli altri giocatori
  • aver resistito alla prova del tempo.

Questa è la serie di paletti per quello che sarà comunque un voto popolare sul sito ufficiale delle World Serie of Poker. A breve usciranno le nomination. Gli italiani faranno il tifo per Max Pescatori, ma tra i papabili ci sono Mike Matusow, Chris Bjorin, Eli Elezra, Antonio Esfandiari e Humberto Brenes.

Betaland The Clover sostiene il gioco responsabile e pertanto ci tiene a ricordarti che giocare in modo responsabile predilige anche la parte più importante del gioco: il divertimento! Non superare i tuoi limiti!

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[…] della Poker Hall Of Fame – una storia che abbiamo in precedenza raccontato su Betaland The Clover – è stato […]

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[…] A dirlo quindi è proprio Chris Moneymaker, uno che con quel cognome non poteva che diventare un simbolo nel mondo del Texas Hold’em! […]

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[…] e poker, hanno in comune. Inoltre – e non è un caso – molti giocatori vincenti nel Texas Hold’em hanno deciso di investire nel mondo degli […]